Google Chrome, il browser di Google, è fra noi

Google Chrome

Salve!!! Google attraverso il suo blog ufficiale, ha annunciato che oggi avrebbe rilasciato un suo browser, Google Chrome.

Google Chrome, come promesso da Google, è stato rilasciato iei alle 20 (ora italiana) fa attraverso una conferenza, in cui sono state descritte tutte le caratteristiche di questo browser, e cosa Chrome aspira a raggiungere nella sua versione stabile. Graficamente molto semplice, ma nello stesso tempo intuitivo ed efficace, Google Chrome integra in sè funzioni simili a quelle di Safari (non a caso sfrutta il motore WebKit), come la possibilità di posizionare praticamente ovunque una tab, avendo anche la possibilità di trasformarla in una nuova finestra.

Altra funzione utilissima di Chrome è la navigazione privata: questa potrà essere attivata cliccando su “Nuova finestra di navigazione in incognito” di .

La homepage di default, che potremo andare a cambiare molto facilmente da “Opzioni” del menù delle configurazioni , è molto semplice: riassume preferiti aggiunti di recente, schede chiuse di recente, siti web più visitati e un piccolo form per la ricerca in Google.

WebKit è stato modificato ad arte per Chrome, in modo che vengano inserite in tutte le pagine web delle “sandbox“, che isolano fra loro tutti gli altri siti web che stiamo visitando. Un malintenzionato quindi avrà un bel lavoro da fare per cercare di attaccarci, poiché dovrà creare/scoprire una vulnerabilità nascosta nel motore di rendering.

Chrome ha anche integrato una sorta di “gestione risorse“, che mostrerà le risorse che al momento sono sfruttate e soprattutto quali siano gli elementi che implicano un maggiore consumo, che notoriamente sono i file flash.

Il sistema anti-crash è intelligente: nel caso di un errore critico, anziché chiudere l’intero Chrome, eliminerà soltanto la/le scheda/e che ha/hanno provocato tutto il disastro, evitando quindi di andare a riaprire da capo il browser made in Google e magari scovare la scheda che provocherà nuovamente il danno.

Google Chrome è quindi disponibile in soli 7 MB nella nostra lingua italiana. E’ ancora una prima beta, che sicuramente dovrà migliorare qualche dettaglio, ma di certo non è un browser da sottovalutare, soprattutto grazie ai vari annunci che Google ha inserito in tutte le proprie pagine, che informeranno migliaia e migliaia di persone della venuta di Chrome.

Questa mossa di Google però non deve sorprendere: era naturale che una grandissima azienda come Big G si sarebbe infilata anche in questo ambiente, scuotendolo, come sta per succedere con Android per la telefonia mobile.

La guerra dei browser è ora più aperta che mai 😉

Link | Google Chrome

via | Google Blog

0 commenti su “Google Chrome, il browser di Google, è fra noi”

  1. Io l’ho provato e devo dire che mi è piaciuto molto. Non voglio per il momento utilizzarlo come 1 browser, pero spero possa diventarlo 🙂

  2. Si, anche Google è afflitto da problemi di gioventù. Sarebbe stato sorprendente se un browser (o comunque un software) in beta non ne avesse. Il problema della privacy è purtroppo evidente: è sempre stato un problema di Google.

    Speriamo che i bug e i termini vengano corretti nelle prossime versioni.

  3. Ecco le prime impressioni di questo nuovo browser:

    Esperto israeliano trova una vulnerabilità non corretta
    E molti blogger sollevano dubbi sulla privacy

    Dopo un primo test Google Chrome svela rapidamente i suoi pregi e i suoi difetti. Sembra in effetti veloce, sia ad avviarsi che ad aprire le pagine web (è stato fatto un test su http://www.Cnet.com ma ne arriveranno molti in questi giorni). Interfaccia sobria, forse pure troppo (diverse opzioni un po’ ostiche da trovare). L’importazione di preferiti, cronologia e password da Explorer e/o Firefox funziona bene ma per ora manca totalmente un tool apposito per riorganizzare rapidamente i bookmark.
    Per chi è abituato a utilizzare la Google Toolbar fa strano ritrovarsi senza, ma la Omnibox è di uso facile e pratico. Per altro Chrome importa qualunque motore di ricerca da altri browser e con le opzioni si può optare per un search engine alternativo a Google. La gestione delle schede in processi differenti è comoda: un crash di un video di YouTube si è risolto con la chiusura della sola “tab” e non di tutto il browser (che però è rimasto “congelato” per quasi un minuto). La “Start page” con il mosaico a 9 schermatine è pratica, ma quella di Opera configurabile dall’utente resta più flessibile. Chi usa Firefox poi ovviamente sentirà la mancanza delle estensioni. Utile il task manager interno al browser, per vedere l’occupazione di memoria delle singole “Tab”. Consumo di ram per altro non modesto, anche superiore a Firefox che già di suo è un discreto mangiamemoria. Nel complesso i punti migliorabili sono molti, ma c’è da considerare che si tratta di una prima beta e seguiranno aggiunte e integrazioni.

    BUG E PRIVACY – Un tappo quelli di Google dovranno metterlo quanto sul versante della sicurezza: è già spuntato il primo bug, scoperto da un ricercatore israeliano esperto di web security, Aviv Raff, che sfrutta una vecchia vulnerabilità di WebKit (il “cuore” di Chrome, condiviso con Safari di Apple e che la Mela aveva già corretto). Ma le perplessità dei più sono state sollevate sulla privacy. Leggendo i termini del servizio fornito, balza agli occhi il diritto che Google si riserva di «installare automaticamente aggiornamenti di correzione o potenziamento del browser come bug fix, funzioni avanzate, nuovi moduli software e versioni completamente nuove» senza alcun controllo da parte dell’utente. Soprattutto (ed era prevedibile) è previsto l’utilizzo da parte di Google dei tracciati di navigazione dell’utente per fini pubblicitari. Su questo punto però c’è chi tranquillizza, citando il fatto che il browser è completamente open source e che chiunque (con il necessario know-how, va da sé) può analizzare il codice e vedere se Chrome è solo un software più o meno ben fatto, oppure è un passo sulla costruzione del Grande Fratello Globale.

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