Le otto future versioni di Windows Server 2008
Microsoft ha annunciato a Barcellona, al TechEd IT Forum, le versioni in cui verrà commercializzato Windows Server 2008: ancora una volta Microsoft propone diverse versioni a seconda degli utilizzi finali ma in questo caso si aggiunge una nuova variabile.
Le versioni saranno otto, tre con Hyper-V, il sistema di virtualizzazione prima conosciuto come Viridian e cinque senza questa caratteristica: le tre con Hyper-V saranno la Standard, la Enterprise e la DataCenter; senza Hyper-V verranno distribuite oltre le prime tre già citate anche la Web edition e quella per Itanium.
Quando verrà lanciato sul mercato all’inizio del 2008 (alcune voci parlano di febbraio), le versioni con Hyper-V non conterranno il codice definitivo di questa caratteristica: la versione beta che accompagnerà queste versioni sarà aggiornata nel giro di sei mesi dalla versione definitiva.
Microsoft sta pianificando di rilasciare una versione di Windows Server con il solo Hyper-V, un hypervisor stand-alone estremamente leggero, adatto per esigenze di virtualizzazione e che verrà messa in vendita per soli 28$, utile per chi vorrà consolidare su un solo server anche sistemi linux e unix.
I prezzi delle varie versioni di Windows Server 2008 andranno dai 971 dollari della versione Standard senza Hyper-V alla Enterprise, comprensiva Hyper-V e di 25 licenze CAL, per 3999 dollari.
Inoltre Windows Server 2008 introdurrà anche una diversa soluzione di virtualizzazione, proveniente da una acquisizione del 2006 di Microsoft, conosciuta come SoftGrid: questa soluzione, la cui versione pubblica beta 1 è attualmente disponibile su Microsoft Connect, verrà rinominata come Microsoft Application Virtualization, farà parte del Microsoft Desktop Optimization Pack e sarà rilasciata nell’estate 2008.
Si tratta di un software per distribuire una applicazione che elimina la necessità di installazione sui client: i dati dell’applicazione rimangono sull’application server e quando viene richiesta dall’utente l’applicazione viene scaricata dal server: viene creato un ramo aggiuntivo nel registro, una sandbox che permette pertanto di far funzionare anche versioni diverse dello stesso software.L’applicazione a questo punto funziona localmente, diversamente da quanto avviene nel caso del terminal server, e sfrutta la capacità di calcolo del client.Unica necessità è la presenza sul client della runtime di SoftGrid.








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